Guida al Kilimanjaro

La nostra guida al Kilimanjaro. Tutti i consigli e le informazioni pratiche da conoscere prima di affrontare la scalata del “tetto d’Africa”.

Abbiamo già descritto qui le varie rotte per scalare il Kilimanjaro. In questo articolo vogliamo invece dare delle indicazioni pratiche, necessarie per pianificare al meglio un trekking impegnativo come quello del Kilimanjaro.

Per quanto riguarda visto, vaccinazioni e copertura assicurativa? Trovate tutte le risposte in questo post.

Riuscirò ad arrivare in cima?

Un buon livello fisico e un atteggiamento positivo e determinato garantiranno il successo. Inoltre, avrai bisogno dell’attrezzatura giusta. Dei 40.000 visitatori che ci provano ogni anno, tra il 50 e il 75% tornano indietro prima di raggiungere la vetta secondo un rapporto dell’International Mountaineering and Climbing Federation. I motivi principali sono freddo, disidratazione e mal di montagna. Aumenterai le tue possibilità scegliendo il percorso giusto, concedendoti un giorno in più per acclimatarti all’altezza, una buona protezione contro il freddo e buone guide per aiutarti ad acclimatarti. Usare la Lemosho Route aiuta ad aumentare le possibilità di successo.

E’ un trekking riservato solo ad alpinisti o scalatori?

Non bisogna essere necessariamente alpinisti o atleti per poter scalare il Kilimanjaro ma è necessario avere una buona forma fisica. Oltre alla forma fisica sono necessarie una grande forza di volontà e resistenza.

Quale è il periodo migliore per il Kilimanjaro?

Il periodo migliore per il trekking è tra la fine di giugno e la metà di ottobre e, sebbene sia possibile scalare il Kilimangiaro tutto l’anno noi sconsigliamo di farlo nel periodo che va da marzo a giugno a causa delle forti piogge che rendono i sentieri scivolosi, aumentando ancora di più la difficoltà.

Quanto dura la scalata?

I nostri programmi prevedono tutti almeno un giorno in più necessario per l’acclimatamento, aumentando le possibilità di arrivare in cima. Si va da un minimo di 6 giorni ad un massimo di 9 giorni in base alla via scelta. Si cammineranno tra 53 e 73 km a seconda del percorso scelto.

Quanto si cammina ogni giorno?

E’ più utile ragionare in ore di camminata giornaliera piuttosto che di distanze. Si andrà da giorni in cui si camminerà 3/4 ore al giorno dell’arrivo in vetta in cui sono previste 12/14 ore di camminata. Una media è tra le 4 e le 6 ore quotidiane.

Fa freddo durante la scalata?

Si molto, si arriva anche a -20° in vetta. Per questo vi consigliamo di portare vestiti adatti alla montagna e un sacco a pelo di buon livello (consigliato almeno il modello “-10° centigradi”). Inoltre è necessario portare con se una borraccia da 2 lt, una torcia (meglio frontale), le pastiglie per l’acqua potabile e uno zainetto per avere sempre a disposizione durante la giornata l’occorrente.

Che tipo di abbigliamento portare?

Tutto l’occorrente può anche essere noleggiato, però vi consigliamo vivamente di portare da casa un abbigliamento di buon livello. Vi invieremo una lista di tutto quello che occorre portare prima del vostro arrivo in Tanzania però non sottovalutate l’ascesa. Fa freddo, il sole è forte visto che siamo all’equatore e può piovere spesso. E’ necessario vestirsi con vari strati, e in generale è indispensabile portare scarponi da trekking, pile, piumino, guscio impermeabile e antivento, maglie termiche, calzini termici e sportivi, cappello invernale e per il sole, guanti, sciarpa/collo, copripantaloni impermeabili.

Da chi è composto il team Uroadventure per la scalata?

Per rendere la scalata il più possibile sicura e comoda sarete accompagnati durante il trekking da una guida, una viceguida, un cuoco e alcuni portatori che si faranno carico di portare in cima i vosti effetti personali. Il consiglio è di portare un bagaglio personale di non superiore ai 15 kg che dovrà essere impermeabilizzato e che sarà portato dal nostro team durante il giorno.

Dove si dormirà?

Ad esclusione della Marangu Route che prevede pernottamenti in rifugi spartani si dormirà in tende basse per due persone (singole su richiesta) in doppio telo, con zanzariere e “pavimento” impermeabilizzato. Le tende con i materassini sono trasportate e montate dal team di Uroadventure. I bagni sono bagni chimici privati per il vostro gruppo oppure condivisi durante il pernottamento nei rifugi.

Cosa mangeremo durante la scalata?

Il nostro cuoco cercherà di variare il più possibile il menù, ma sicuramente si mangeranno patate, riso, pasta, verdure, uova, panini, formaggio e frutta. Inoltre non mancheranno le zuppe e pollo, salsicce, bacon. Il pranzo è quasi sempre al sacco, da mangiare durante il percorso. Saranno disponibili anche tè, caffè e cioccolata calda. Vi consigliamo inoltre di portare con voi alcuni snack da mangiare durante la giornata, come frutta secca, cioccolata, barrette proteiche.

Al momento della prenotazione facci sapere se hai intolleranze o allergie o se segui un regime alimentare particolare.

Quali sono i rischi maggiori in montagna?

Potrebbero verificarsi sintomi dovuti all’altitudine – mal di testa, nausea, perdita di appetito e vertigini. A parte i problemi che si possono avere camminando su terreni irregolari e in condizioni di freddo non ci saranno problemi di attacchi da parte di animali o zanzare della malaria.

I bambini possono scalare il Kilimanjaro se accompagnati?

E’ vietata la scalata ai bambini di età inferiore ai 10 anni. Se di età pari o superiore a 10 anni, possono procedere fino a Horombo Hut (3.700 m) o a Shira Camp (3.900 m) . Noi consigliamo un’età superiore ai 16 anni per scalare il Kilimanjaro.

Gli alpinisti di età superiore ai 70 anni devono esibire un certificato medico.

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