Monte Meru

Con 4.566 metri di altitudine, il monte Meru è la quinta montagna più alta del continente africano e la seconda più alta in Tanzania. La montagna domina l’ecosistema dell’Arusha National Park e dalla cima si potrà osservare lo spettacolo della cima innevata del Kilimanjaro.

Circa 250.000 anni fa, una massiccia eruzione vulcanica spazzò via l’intero fianco orientale della montagna e lo lasciò con l’aspetto distintivo che ha oggi. Infatti mentre a nord, ovest e sud scende in pendii regolari a est si apre in una caldera a forma di ferro di cavallo delimitata da una falesia. Sui fianchi e alle falde della montagna si trovano vari coni vulcanici.

Il cono del vulcano del Monte Meru

Monte Meru: il trekking

Per scalare il monte Meru sono necessari 4 giorni, 3 per l’ascesa e uno per la discesa. Durante la salita si attraversano diverse zone di vegetazione. La foresta secca della regione inferiore si trasforma in una fitta foresta pluviale di montagna, che lascia poi il posto alla brughiera. Più vicino alla cima, la vegetazione diventa sempre meno e lascia il posto al terreno alpino.

Ad ogni variazione di habitat cambia anche la fauna selvatica presente nei pendii. Durante la salita, ci si potrà imbattere in giraffe, bufali, babbuini, scimmie colobus e antilopi. Per ragioni di sicurezza, è obbligatorio essere accompagnati da un ranger del parco armato durante il tour.

Non bisogna essere alpinisti o atleti per poter scalare il Monte Meru, ma è necessario avere una buona forma fisica. L’ascesa è fisicamente meno impegnativa di quella del Kilimanjaro, ma è tecnicamente più impegnativa a causa di alcuni passaggi di arrampicata non in sicurezza.

Il periodo migliore per la scalata è tra la fine di giugno e la metà di ottobre e sebbene sia possibile scalare il Monte Meru tutto l’anno, scoraggiamo fortemente chiunque dal farlo nel periodo delle grandi piogge da Marzo a Giugno.

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